venerdì 25 marzo 2016

Ne resterà uno solo (me vs furby)

Ciao, questa mattina stavo scrivendo una recensione lunghissima su furby boom e ho pensato che per non far annoiare i miei lettori, che già sono pochi, di realizzare una tavola disegnata male, per riassumere la mia esperienza con questo giocattolo demoniaco e ho pensato che, essendo questo il mio blog deputato esplicitamente ai fumetti, doveva senz'altro essere presente anche qui.


Vi chiederete, ma come mai  faccio una recensione su un giocattolo? Eh si perchè un' ltra mia passione sono proprio i giocattoli, che nerd che sono!!! A tal proposito un blog, se volete visitarlo vi lascio il link: http://lasoffittadilaalaa.blogspot.it/

giovedì 24 marzo 2016

I gatti sono gente strana (e io sono una di loro)



Ciao!
Non so se vi ho mai parlato per la mia fissa della gente strana, quando vado in giro per la mia città ma soprattutto in vacanza, amo osservare la faccia strana del mondo. Mi piace più vedere la gente che passa che i monumenti, osservo chi riesce ad attirare l'attenzione e si distingue dalla massa. 
Non lo faccio con cattiveria o per giudicarli ma più che altro con interesse ed ammirazione, vorrei tanto essere come loro. 

Adoro quando mi definiscono strana e cerco di introdurre un po' di stranezza nella mia vita, sempre in piccole dosi, che nessuno riesce a percepire, perchè la maggior parte delle volte quelli diversi hanno dei problemi o sono esclusi. Io riesco ad essere esclusa anche senza essere strana quindi evito.
Peccato che non si possa vedere l'aura, l'anima o i pensieri di una persona in quel caso capirebbero tutti la mia divergenza dal modo comune di pensare.

Ho fatto questo disegno guardando tutti i giorni dalla mia finestra e constatando che i gatti che girano nel mio giardino abitano sugli alberi, sulle tettoie, sui garage, insomma vivono una vita sospesa e scendono di rado. Tutto questo ha scombussolato non poco gli uccelli che per evitare di essere loro preda zampettano sull'erba.
Ciò mi ha indotto a pensare che i gatti sono gente strana e mi piacerebbe tanto essere uno di loro oltre alla stranezza, soprattutto perchè vivono una vita spensierata, alla giornata e sono indipendenti di crearsi il proprio territorio dopo pochi mesi dalla loro nascita.

lunedì 22 febbraio 2016

Ingress -nuovo capitolo della mia autobiografia a fumetti "com'è difficile essere karen"

Ciao a tutti, magari anche questa volta sono arrivata troppo tardi ma ho scoperto INGRESS solo una settimana fa e mi è venuto spontaneo farci un fumetto. Non sapete cos'è? leggete il mio fumetto!
Già siete appassionati di ingress? leggete il mio fumetto, vi farete due risate, spero.

Credo che quest' app/gioco sia  una bella idea soprattutto perchè ti spinge ad uscire, a camminare e a volte farti imparare anche qualcosa, diciamo che per me è uno svago in questi giorni bui dove ho scoperto cosa voglio dalla vita ma ora devo trovare il mezzo per ottenerlo, ho fatto un passo avanti no?






mercoledì 3 febbraio 2016

Nuovo episodio della mia autobiografia a fumetti (com'è difficile essere karen): Mario e Maria

Ciao è da un po' di tempo che manco ma ho lavorato tantissimo perchè come sempre ho avuto scatti d'ira e momenti in cui volevo spiattellare a tutti il modo in cui vengo trattata male gratuitamente, a tal proposito un avvertimento,non siate mai gentili con gli sconosciuti perchè vi ricambieranno solo con il sarcasmo.
Avevo in programma di pubblicare dei disegni che esaltassero la stranezza di essere normali perchè adesso tutti si proclamano strambi, strani e creativi, solo perchè va di moda, ma non è così. Chi è strano davvero, è diverso dentro, magari non vuole esserlo e solo per le sue particolarità viene allontanato e preso in giro.
Un altra cosa che volevo fare era un fumetto sul mio vicino di casa, si mi sono trasferita da poco e ho già litigato con il mio vicino di casa, è odioso!!! Oltre al fatto che è pettegolo, questa caratteristica in qualsiasi essere umano provoca il mio odio, si impiccia e scoccia tutte le persone che a differenza di lui, stanno lavorando, che tu stia stendendo i panni, stia ripulendo il giardino o qualunque altra attività stia facendo che lui può vedere, lui fa delle battute sceme, ti sfotte e ti chiede qualcosa in prestito, Menomale che ha capito che con me non è aria e mi ha tolto il saluto...buahahah
Comunque non è detto che mi esima dalla pubblicazione di queste mie sventure.

Oggi, però, è il turno di un'idea, un concetto, anzi una verità assoluta che mi ha colto all'incirca un mese fa e mi ha lasciato sconvolta, cioè il nome Maria al maschile è Mario.
Questa cosa mi è sembrata super strana che mi ha fatto riflettere per giorni e non mi ha portato a niente, ma ho voluto raccontarlo in un fumetto.
Ah, io so disegnare quando mi ci metto, ma la mia autobiografia la vedo disegnata così,, un po' come me un accozzaglia di stili e cose messe a caso.
Buona lettura!!!






mercoledì 30 dicembre 2015

La vita è una partita? spero non di calcio

Ciao!
Oggi non sono di buon umore ma ho così tanti pensieri che mi sento ubriaca infatti ho quel sorriso ebete stampato in faccia e non mi rendo conto che forse sto per precipitare in un burrone, si avete ragione dovrei lasciarmi andare all'ilarità senza pensare che dietro l'angolo possa necessariamente incontrare un buco nero che mi risucchierà.
Oggi volevo proporvi un fumetto che ho fatto in quattro e quattr'otto perchè mi è balenato in mente nell'ultima notte insonne che ho avuto in cui mi sono immaginata un futuro apocalittico.
Mi è piaciuta molto l'idea tanto che ho pensato:"be magari me lo tengo e me lo gioco per un concorso!" ma poi ho detto:"a monte i concorsi tanto non vinco mai!" così l'ho realizzato solo per me come promemoria o magari come fotografia di ciò che sto vivendo.
Volevo mettere come protagonista una bambina ma non stava bene con il contesto in cui ho ideato la storia, cioè una partita di calcio tra amici in un campo sterrato con la cattiveria che solo i bambini possono avere.
Lo so il solito e banale calcio... chiedo venia,non mi è venuto in mente un altro sport, si può sempre migliorare!



Buon anno con la speranza che il prossimo sarà migliore!

lunedì 23 novembre 2015

Gli occhiali, nuovo episodio della mia autobiografia-com'è difficile essere Karen

Ciao!
sono stata un bel po' di tempo lontana da questo blog non so il perchè in effetti, ma pochi giorni fa sono rincappata in quel buco nero che si chiama lavoro. Nel mio caso un lavoro per cui son formata,  ma non preparata, e ne sto "fuggendo a gambe levate" come diceva la mia prof al ginnasio.
Questa situazione mi provoca non poca ansia perchè alla soglia dei trent'anni mi sento già con un piede nella fossa e vedo il mio futuro costellato di mine e di nebbioni colossali.
Il mio sogno rimane sempre quello di essere un'artista, mi accontento di qualsiasi ambito anche l'acconciatrice di troll o la decoratrice di specchi per il bagno...non riesco a scappare dalla mia creatività spero che questa un giorno dia i suoi frutti e anche qualche centesimo per mangiare.

In tutta questa mia visone apocalittica ho partecipato ad un concorso proprio con la mia autobiografia, si è stato un azzardo perchè chi mai leggerà la biografia di un'ansiosa cronica, compulsiva produttrice di film nella sua testa?
Io ci spero sempre anche perchè sono anche un inguaribile sognatrice. 
Per questo evento ho anche terminato un altro importante episodio della mia vita che potete leggere di seguito.
Se trovate degli errori madornali è colpa della mia tavoletta grafica che a ridosso della scadenza del concorso ha deciso di non funzionare più (ed ha ripreso a funzionare perfettamente solo dopo quel termine, naturalmente) e quindi per molte linee ho dovuto usare il mouse...x.x



venerdì 6 novembre 2015

Cosa c'è dentro alle mascotte (quei grandi pupazzoni che si aggirano nei parchi di divertimento e non solo)?

Ciao!
Sono stata un po' assente da questo blog, si, avete indovinato ho avuto delusioni delusioni e ancora delusioni e non mi sono ancora fatta degli anticorpi contro le delusioni.
In questo periodo penso, penso, penso come posso dare una svolta alla mia vita, ma che dico; penso a come riuscire a combinare qualcosa nella mia vita, mi sento davvero una deficiente.
Chi mi guarda dal di fuori mi vede pensare e meditare osservando con cura qualunque cosa, questa tavola a fumetti mi è venuta in mente proprio durante una mia riflessione.

Stavo facendo colazione e rimiravo la mia tovaglietta, ora vi mostrerò la mia tovaglietta:


Non so cosa la gente normale penserebbe magari:
"ah che bello quando stavo in vacanza";
"be questo è un segno! ho trovato il lavoro da fare, farò la mascotte di un parco";
 "mammamia questi poveracci d'estate come fanno schiatteranno di caldo!";
"Eurodisney è solo un posto mangiasoldi è tutto finto!"

 I, invece, ho pensato:
"ma chissà come sono e cosa pensavano le persone che stanno dentro quei costumi quando si sono fatte questa foto?"  Ho anche aggiunto:"magari qualcuno è pure morto"...non ci fate caso è il mio pessimismo cosmico che ogni tanto riemerge.

Ma partiamo dall'inizio, ho sempre avuto un amore-odio per questi immensi pupazzoni che sono le mascotte dei parchi; da piccola mi piacevano, volevo avvicinarmici ma poi pensavo:"oddio non è un peluche è una persona e io non posso vederla perchè è mascherata!" e allora mi allontanavo spaventata.

 Si lo confesso ho paura delle cose che non posso vedere infatti vado senza problemi sulle montagne russe perchè so cosa mi aspetterà ma evito con tutte le mie forze le case dell'orrore a meno che chi ci è andato prima non mi descriva, per filo e per segno, cosa potrò incontrare, nell'esatta sequenza di come lo incontrerò, in questo modo nella mia mente visualizzo tutto. 
Tale problema è lo stesso che ho con il telefono in quanto, non posso vedere l'interlocutore  ma questa cosa ve la racconterò in un altro capitolo della mia (s)fortunata autobiografia.

Ho notato, ultimamente che i costumi delle mascotte si sono fatti meno pesanti e più confortevoli per chi li indossa ma ogni volta che vedo una mascotte mi viene lo stesso da piangere e provo un' immensa pena (devo aggiungere anche questa voce alle cose che mi fanno piangere) perchè le vedo indifese: non hanno una visuale a 360 gradi e molti le prendono in giro, per questo le vorrei abbracciarle, per consolarle ma mi ricordo sempre che dentro c'è qualcuno che non posso vedere!!!

Non so perchè quando mi devo immaginare qualcuno che non si vede lo costruisco sempre viscido puzzolente e nudo ...questa volta ho fatto uno sforzo e ho fatto ragazzi puliti e ben educati dentro alle mascotte....
Ricapitolando, alcune mattine fa, vedendo la mia tovaglietta ho immaginato chi ci fosse dentro ai vari personaggi Disney e cosa pensassero in quel momento ecco a voi il risultato...