giovedì 30 luglio 2015

I pantaloni - nuovo episodio della mia autobiografia "com'è difficile essere Karen"

Ciao! ieri ho deciso di andare a comprare dei pantaloni nuovi e come potete immaginare non è andata troppo bene per questo motivo ho deciso di farci un episodio della mia delirante biografia.





mercoledì 22 luglio 2015

Disegni estivi

Quest' estate, sarà il tanto caldo, ma l'ho fatto finalmente, ho deciso di leggere e analizzare il lavoro di un altro fumettista. Si, perchè io sono strana in tutto, vedo che molti autori di fumetti, anche se considerati dal pubblico bravi, spiano, osservano e leggono i lavori di altri guardandoli con una certa invidia e sentendosi inferiori. Io questa sofferenza me la sono sempre evitata, con la consapevolezza che ciò che fa crescere è il confronto ma a me me ne fregava meno di niente, tanto pensavo e penso che, come tutte le altre cose, anche in questo campo la mia opera sia bistrattata anche e soprattutto perchè io sono io, cioè io sono Karen.
Quest' estate come dicevo ho deciso di leggere un libro di un autore molto popolare, non vi dirò chi è perchè senno tutti penserete " ah mo sti confronti stai a fare...tu in confronto a lui sei una caccola".
Vi dirò non mi è piaciuto tutto quello che ho letto, ma qualcosa l'ho apprezzato soprattutto il fatto che ha risvegliato in me qualcosa (che ben presto tornerà a dormire) ma uno scuotimento è sempre importante.
Detto questo vi propongo le mie due tavole estive. Il tema è la bici perchè ho tanto sofferto per la perdita della mia e perchè nella mia città si vedono davvero queste scene, come dico sempre, disegnare e raccontare solo ciò che è vero, solo quello che si ha intorno, solo così si può far colpo sugli altri perchè si racconta la realtà.


giovedì 28 maggio 2015

2019 - 84 anche quest' anno ci riprovo

Ciao!
L'assenza questa volta è stata funzionale non ho avuto tempo materiale per fare niente infatti non so nemmeno io come ho fatto a riuscire a finire, anche se in modo pedestre, il fumetto per il concorso per il concorso "coop for words".
Oramai è una tradizione partecipo ogni anno con la speranza ma con la consapevolezza che si tratta di un concorso troppo importante perchè io, acciaffona irrecuperabile, possa vincere qualcosa. Anche quest' anno ho fatto le mie solite acciaffate  anche se ho colorato le tavole con photoshop.
Ci sono dimenticanze di colori, colori sballati e dimensioni assurde ma ce l' ho messa comunque tutta.
Ecco la mia opera:
http://www.coopforwords.it/works/view/3231

domenica 26 aprile 2015

Esercizi di stile

Ciao!
Questo post, rispetto al precedente, è più serio o meglio dire, più serioso.
Tutti giorni io vivo un conflitto perchè quello che faccio o mi impegno a fare non è legato per niente alla mia attività artistica o presunta tale.
Vorrete sapere quali siano i motivi di ciò... quello principale è essenzialmente perchè mi hanno abituata a credere che l'attività di fumettista non potesse portare un guadagno almeno che non sia bravissimo e io non posso essere annoverata tra queste persone, quindi mi ritrovo a fare corsi su corsi per trovare un lavoro e nel frattempo sto comunque con le mani in mano e penso almeno se facevo la fumettista potevo vantarmi d fare un lavoro e non dovevo dire di essere disoccupata.
Un' altra cosa che mi ferma è quella di non avere titoli, non avere un curriculum artistico, chi prenderà mai sul serio una fumettista che non ha nemmeno un titolo nel suo ambito, perchè nel mondo di oggi ci vogliono i pezzi d carta.
Io ho fatto il classico e ho odiato tanto anche il greco e il latino, ho fatto una facoltà scientifica che diciamo mi è piaciuta ma mi ha tolto tutta la mia vitalità, poi master cosri di specializzazione e via dicendo e ora mi ritrovo con una mentalità scientifica su basi classiche e di artistico non ho niente.
Si, se la vogliamo dirla tutta, nella mia prima adolescenza ho fatto 2 anni di un corso di fumetti ma chi mi crederebbe se non mi hanno rilasciato nemmeno un attestato???
Vabbè pensavo, quando avrò uno stipendio, quindi almeno tra 20 anni, di iscrivermi ad un corso di fumetti ma vedendo i prezzi, l'idea mi è sembrata alquanto assurda, quindi in uno dei miei scatti d' ira memorabili ho detto:" ma che me ne importa degli attestati se uno la sa fare una cosa la sa fare" così ho cominciato a perfezionare il mio tratto da sola.

Il processo sarà molto lungo ma ho fatto due disegni che mostrano come cerco di impegnarmi.




Ciò che mi mette ilarità è che io vado a vedere un vivaio d pesci e disegno una ragazza, vado a vedere una partita di baseball e disegno una ragazza, vado a vedere un castello e disegno quelli che ci corrono intorno...non so se sono antropocentrica o ho l' orticaria per il disegno di paesaggi.
Diciamo che, in generale non mi piace fare disegno dal vivo per due motivi principali:
la gente che inevitabilmente ti viene vicino e ti guarda e la difficoltà che ho nell' inquadrare quello che voglio disegnare.
Tornano ai disegni, in uno mi sono impegnata a inchiostrare utilizzando linee spesse e sottili, ciò che di solito non faccio, nell'altro ho provato a usare solo la matita per delineare il disegno, altra cosa che non faccio perchè io faccio la bozza e subito inchiostro ripassando a penna errori madornali; ho visto che molti fanno così quindi sarà forse questa la strada giusta da seguire :)!


sabato 25 aprile 2015

La ranara


Oggi vorrei mostrarvi questa tavola fatta e colorata male ma io non sono come quei cantanti che cantano sempre impostati anche quando devono cantare "tanti auguri a te", io quando devo disegnare qualche mia elucubrazione o qualche disegno simpatico non mi ci impegno tanto.
Cioè mi ci impegno ma non riesco ad essere precisa perchè devo fare alla svelta sennò mi se ne passa tutto e l'entusiasmo, il lavoro sarebbe più snello se riuscissi a disegnare direttamente su photoshop ma per adesso non riesco quindi  è comunque uno stress inchiostrare, scannerizzare, ecc.

Ho fatto questa tavola perchè ho sentito questa parola in dialetto lancianese e mi ha suscitato subito questo pensiero: "ranara= rane", in italiano sarebbe granara quindi scopa fatta di rami secchi, unendo le due cose è uscita la scopa spazza rane XD. 
Ci sono altre parole in dialetto lancianese che mi solleticano qualche altra idea, chissà che in seguito non faccia altre tavole simili.

Se avete delle parole da suggerirmi fate pure...;)

sabato 4 aprile 2015

L' importanza delle sedie

Trovandomi per qualche mese a vivere lontano da casa mi sono abituata a condividere con le persone a me più care fotografie della vita quotidiana e dall'altra parte ne pretendo altrettante perchè mi fa sentire coinvolta nelle cose di casa.
Mi sono resa conto che con il mio ragazzo ci scambiamo spesso foto dell' ambiente che ci circonda come camera, cucina, cose che mangiamo, paesaggi che si vedono dalla finestra ecc. ma il denominatore comune di tutto è il disordine.
Siamo due persone particolarmente disordinate, in modo specifico io sono disordinata solo con le mie cose e cerco di dare un ordine agli ambienti e alle cose comuni, così se qualcuno mai dovesse essere ospitato nella casa dove vivo ora, vedrà che ogni ambiente è pulito e ha un ordine impeccabile tranne la mia camera dove emano tutto il mio estro creativo sparpagliando tutto quello che ho in ogni centimetro libero.
A tal proposito il mio ragazzo mi ha mostrato come lui persegue la teoria dell'ordine nel suo perenne disordine e per fare questo usa le SEDIE. Cioè accumula tutto su una povera sedia così l'aspetto complessivo della stanza risulta essere ordinato tranne, quel piccolo unico neo che è rappresentato dalla sedia stessa.
 Ho pensato diversi giorni a questa cosa e quando ho avuto un' attimo di tempo libero ho realizzato questa tavola:



Sono anche diventata una grande estimatrice delle sedie stesse e del loro potenziale...XD

venerdì 27 febbraio 2015

Fumetto su una giornalista musicale??? Meglio rifletterci su.

Ciao!
è da tanto che non scrivo ma il motivo è sempre lo stesso cioè la mancanza di voglia nell'elaborare i disegni.
Oggi volevo farvi partecipi di una mia mania...voler fare un fumetto riguardante la musica rock.
Io in passato mi sono spacciata per un' esperta di musica e pensate che ho anche aperto una rivista musicale e mi sono messa ad intervistare gruppi della mia zona ma il mio progetto è stato stroncato quasi subito perchè sapete come sono i musicisti...-.-''''' ci provano con qualsiasi cosa respiri e io non sono quel tipo di giornalista, poi mi scoccia trovarmi tra faide di morti di fame che nessuno conosce quindi ho lasciato perdere sia il giornale che la musica rock.
L'idea di fare un fumetto su questo tema invece non mi è mai passata di mente prima ho provato con la storia di una bassista che è stata disegnata a metà e sta ferma lì da anni (anche questo è autobiografico perchè anche io in un altro pezzo della mia vita mi sono anche ritrovata ad essere una bassista ma questo lo racconterò in una parte della mia autobiografia), .poi ho provato a fare un fumetto sugli Who partendo dalle loro canzoni (questa la trovo ancora una bella idea e siccome l'ho già cominciata potrei anche decidere di finirla anche se mi blocca sempre il pensiero di violare qualche copyright)
L'ultima bozza di idea sull'argomento mi è venuta l'ultima volta che ho ascoltato musica dal vivo: ho pensato a questa giornalista musicale che deve fare il suo lavoro per forza e svogliatamente solo per ripicca contro il suo ex, un musicista che sta diventando famoso, potete già immaginare tutti i risvolti ed in un attimo vi siete annoiati.Questo è il motivo principale per cui ancora non metto nessuna idea su carta infatti le idee che ho non sono abbastanza efficaci, mi servirebbero alcune storie vere da intrecciare e romanzare per poi costruire la trama ma non posso andare a scocciare la gente  per farmi raccontare la loro vita anche se qualche persona lo farebbe volentieri.
Se mi cadranno in testa alcune storie comincerò il mio fumetto ma intanto la protagonista già vive ed agisce nella mia mente non ha ancora un nome ma ve la presento lo stesso: